Consenso informato per scleroterapia delle varici

Documento informativo sul trattamento delle varici con scleroterapia

Rev. 1 del 07/02/2018

A seguito di una visita integrata da accertamenti diagnostici (eco color doppler) è emerso che Lei soffre di varici (vene varicose).

Le varici sono determinate da una dilatazione delle vene superficiali all’interno delle quali, durante i movimenti, il sangue ristagna e defluisce verso il piede anziché risalire verso il cuore come dovrebbe fare. E’ pertanto necessario correggere questa situazione anomala se si desidera evitare possibili conseguenze quali:
– aggravamento progressivo delle varici esistenti

– tromboflebite superficiale (la vena si infiamma e si riempie di sangue coagulato)

– alterazioni della pelle e delle parti sottostanti (infiammazioni, ulcere)

Per limitare tali possibili complicanze è necessario abolire le vene responsabili: questo è possibile con vari metodi, tra cui la scleroterapia.

La scleroterapia consiste nell’iniezione di una sostanza all’interno della vena varicosa. Il prodotto sclerosante va introdotto in uno o più punti; durante una seduta verranno pertanto effettuate una o più iniezioni. La scleroterapia determina una irritazione della parete della vena trattata così da ottenerne la chiusura. Il sangue quindi non passerà più nelle vene ammalate ma defluirà verso il cuore attraverso le vene superficiali sane e le vene profonde, quelle realmente deputate al ritorno del sangue. Il sistema venoso superficiale, infatti, non ha rilevanza nel trasporto del sangue, ma si tratta di un sistema cosiddetto accessorio, che diventa rilevante solo quando malato in quanto fonte di complicanze.

Dopo la seduta scleroterapica quasi sempre si forma una infiammazione leggera e transitoria nelle aree dove sono state effettuate le iniezioni. Nel punto di iniezione è frequente una ecchimosi (livido) dal momento che la parete della vena è di cattiva qualità e si rompe facilmente. Se la reazione infiammatoria dovesse essere più rilevante si potrà apprezzare nella sede di iniezione una pallina o un cordone di consistenza dura. Questo non deve preoccupare in quanto alla visita successiva, se necessario, potrà essere evacuata o aspirata. Queste manifestazioni frequentemente scompaiono senza necessità di intervento medico.

La comparsa di pigmentazione (macchia di colore scuro lungo il decorso delle vene trattate) è un evento possibile anche in mani molto esperte e anche quando la scleroterapia sia stata eseguita in modo corretto, così come la comparsa di piccole venule o teleangiectasie nella regione trattata (matting).

Essa dipende da fattori individuali (predisposizione), età delle venule dilatate, esposizioni solari o a raggi ultravioletti, reflussi venosi strumentalmente non identificabili ed altre cause non note. La pigmentazione si attenua genere nei mesi successivi e può arrivare a scomparire a seguito di terapie specifiche. La comparsa di piccole venule nelle aree trattate o nelle aree vicine (matting) rappresenta solitamente un fenomeno temporaneo e comunque talvolta risolvibile con ulteriori trattamenti, come il laser. Interessa persone predisposte o può dipendere da fattori ormonali o elementi tecnici non ben chiariti.

Altri incidenti sono rari ed alcuni eccezionali:

  • reazione allergica che si manifesta con eruzioni cutanee (arrossamenti, orticaria) o più raramente con sintomi respiratori o collasso: è importante che voi segnaliate eventuali allergie a farmaci.
  • Trombosi venosa profonda: non dimenticate si segnalare vostre pregresse “flebiti” e se usate farmaci ormonali (pillola, cerotto anticoncezionale, eccetera).
  • Necrosi (crosta) cutanea
  • Iniezione intra-arteriosa: complicanza rara resa eccezionale dall’eco-scleroterapia, che consiste nella pratica di iniettare il prodotto in caso di dubbi sotto guida ecografica nelle vene meno visibili (l’origine della vena malata è infatti più lontana e più profonda rispetto alle dilatazioni visibili).
  • Sono stati inoltre segnalati transitori annebbiamenti della vista che possono verificarsi utilizzando particolari miscele di farmaco ed aria. Inoltre in persone con manifestazioni cardiache misconosciute e quindi senza sintomi si possono avere anche cefalea, scotomi ed ischemie cerebrali solitamente transitorie

Le complicanze più gravi intervengono immediatamente, come le manifestazioni allergiche o il dolore legato ad una iniezione intra arteriosa. Le altre possono sopraggiungere ore o giorni a distanza dall’iniezione e in tal caso bisogna contattare l’ambulatorio o il medico che ha effettuato la terapia.

Dopo l’iniezione sarà applicata una medicazione compressiva locale con garze o cerotti e/o un bendaggio da tenere per un tempo prescritto. Talvolta la colla dei cerotti può determinare in soggetti sensibili una lieve dermatite che si risolve in pochi giorni dopo la rimozione del cerotto stesso.

Se il bendaggio risulta scomodo da tenere, può essere sostituito con una adeguata calza elastica come prescritto dal medico.

Nei giorni successivi al trattamento si possono mantenere le normali attività quotidiane senza esagerare.

Essendo le vene varicose una malattia evolutiva, la loro cura richiede pazienza e nel tempo è sempre possibile la comparsa di recidive.

Il trattamento scleroterapico viene effettuato utilizzando prodotti validati e materiale monouso.

Documento consegnato per la lettura in data _____________________________

 

Sig. /Sig.ra ______________________________ Il medico _________________

 

(documento informativo realizzato conformemente al Protocollo per trattamento ambulatoriale sclerosante delle varici degli arti inferiori del’ASL 2 Savonese – MOD 105/A rev 0 del 16/04/2012)

Dott. Alessandro Schiavetta