La prevenzione delle malattie cardiovascolari

 

Perchè è importante prevenire le malattie cardiovascolari? Perchè come in molti altri ambiti medici, l’adozione di misure preventive permette di ritardare di molti anni o addirittura di impedire l’insorgere di malattie della circolazione.

Le regole su cui si basa una buona prevenzione delle malattie cardiovascolari sono tre :

– abolizione del fumo

– dieta corretta e controllo del peso

– promozione dell’attività fisica

A queste si deve aggiungere un corretto programma di medicina preventiva, in modo da poter controllare periodicamente il proprio organismo e scoprire eventuali malattie cardiovascolari sul nascere, così da poter correre ai ripari prima che sia troppo tardi.

Il fumo

Il fumo è coinvolto in numerose malattie ed è responsabile di gran parte delle morti dei fumatori, metà delle quali hanno cause cardiovascolari (come infarti cardiaci, ictus, aneurismi, arteriopatie degli arti). In particolare un fumatore di età inferiore a 50 anni ha un rischio addirittura 5 volte maggiore di infarto cardiaco rispetto ai coetanei non fumatori. Secondo alcuni studi, ogni sigaretta ci toglie circafumo 15 minuti di vita. Se poi il soggetto fumatore è anche diabetico, il rischio sale ulteriormente in modo significativo.

E per quanto riguarda gli ex fumatori? Il loro rischio si pone a metà strada tra i fumatori e i non fumatori. Dopo 6 mesi di stop dal fumo si assiste comunque ad una riduzione significativa dei rischi, anche se i primi benefici dalla cessazione del fumo iniziano già poche ore dopo l’ultima sigaretta.

Il fumo di sigaretta crea dipendenza per il contenuto di nicotina; contiene però molte sostanze, tra cui circa 3900 considerate nocive per gli organismi viventi, tra cui benzene, catrame ed ammoniaca.

Per saperne di più

La dieta ed il controllo del peso corporeo

La dieta è importante per non affaticare inutilmente il nostro organismo e per cercare di mantenere il proprio peso forma. Prendere peso è relativamente facile, è invece molto più difficile perderlo. Quindi bisogna correre ai ripari se possibile non appena ci si accorge che il proprio peso comincia ad andare “fuori controllo”: sarà molto più facile che non intervenire dopo, quando il peso si è discostato molto dal peso forma. E’ stato dimostrato come più è elevato l’aumento del BMI (l’indice di massa corporea) sopra ai valori ritenuti normali, più aumenta in modo esponenziale il rischio di morte per overduragni causa. Tu sai quale è il tuo BMI?

Perchè si aumenta di peso? Il peso semplicemente aumenta se le calorie assunte con l’alimentazione superano la quantità di calorie smaltite con il metabolismo basale e con la nostra attività quotidiana.

A questo proposito è da preferire un’alimentazione che privilegia decisamente legumi, verdura, frutta, pesce e contenere il consumo di carne, grassi animali in genere, formaggi e di cibi salati.  In questa maniera si riesce ad essere sazi senza assumere troppi cibi ipercalorici. E’ sempre bene bere anche molta acqua: almeno un litro al giorno, meglio ancora un litro e mezzo, distribuito sia ai pasti che fuori pasto, in base alle preferenze personali. Il consumo di vino dovrebbe essere limitato a due bicchieri al giorno per gli uomini ed un bicchiere al giorno per le donne. Il thé, soprattutto il thé verde, è ricco di sostanze anti-ossidanti, e quindi è da considerare a tutti gli effetti una bevanda “anti invecchiamento”. Anche il Rooibos, noto anche con il nome di redbush o tè rosso africano, è un infuso ricco di proprietà antiossidanti, dal gusto naturalmente dolce e privo di caffeina, al punto che da alcuni è definito un elisir di lunga vita, adatto anche a coloro per i quali è controindicata l’assunzione di xantine come la caffeina o la teina.

Ma la sostanza più “dannosa” per il nostro organismo è lo zucchero raffinato, purtroppo contenuto nella stragrande quantità degli alimenti confezionati: dolciumi, caramelle, succhi di frutta, yoghurt alla frutta, bevande gassate ed energetiche, sughi, eccetera. L’assunzione di eccessive quantità di zucchero raffinato si traduce inevitabilmente in un aumento della resistenza insulinica, che porta lentamente alla cosiddetta “sindrome metabolica“, cioè obesità, ipertensione, ipercolesterolemia, e lo sviluppo di diabete di tipo 2.
Il consumo eccessivo di zucchero porta ad una vera e propria dipendenza fisica, che instaura un circolo vizioso per cui il nostro corpo richiede sempre più quantità di cibo e di zuccheri. Lo zucchero può essere considerato a tutti gli effetti come “un veleno bianco e silenzioso“.
Se hai un pò di tempo, ti consiglio di guardare il video “Forchette contro coltelli”, che illustra bene lo stretto rapporto tra dieta e malattie. Quando trovi un’oretta di tempo, guardalo e non ti pentirai!

Altro materiale informativo: http://www.guadagnaresalute.it/alimentazione/

Approfondimento di Robert Lustig (in lingua inglese) su buone regole alimentari e sui potenziali effetti negativi dei cibi processati:

APPROFONDIMENTO (ENG)

 

L’attività fisica

Una regolare attività fisica può allungare la nostra vita in modo considerevole, oltre a renderla migliore come qualità: si mantiene più a lungo la forza muscolare, la mobilità articolare, spesso ne trae beneficio anche il tono dell’umore e la lucidità mentale. Soprattutto aumenta la sensibilità dei tessuti all’insulina, permettendo così di ridurre i valori di glicemia (gli zuccheri nel sangue) e portando in questo modo una innumerevole quanità di benefici nel breve e nel lungo termine.

Non è necessario essere atleti olimpionici: ognuno farà ciò che il proprio fisico gli consente, dalla corsa, al nuoto, alla bicicletta, allo yoga fino alle semplici passeggiate o addirittura ad esercizi a letto per chi vi è costretto. L’importante è essere costanti. Basterebbe mezz’ora di attività fisica tre volte alla settimana. La costanza nell’esercizio viene sempre premiata, anche se i risultati si possono vedere magari nel lungo termine.

Altro materiale informativo: http://www.guadagnaresalute.it/attivita/

La medicina preventiva in ambito cardiovascolare

Fumatori, soggetti sedentari, persone sovrappeso, diabetici, ipertesi, individui con una storia familiare di malattie circolatorie: sono soprattutto queste le categorie di pazienti per le quali è più utile un programma di medicina preventiva.

Spesso è proprio il medico di famiglia ad indicare al proprio paziente la necessità di un “check up”: gli anni passano per tutti…

Un inquadramento specialistico cardiologico e vascolare – con la visita e gli esami strumentali che gli specialisti di questi rami riterranno opportuno proporre – possono verificare la presenza o il rischio di malaanzianottie nel prossimo futuro, e permettere di correre ai ripari con modifiche dello stile di vita oppure con terapie idonee.

Al giorno d’oggi la medicina preventiva è l’arma migliore per “bloccare sul nascere” molti problemi di salute. Offre molti vantaggi e nessuno svantaggio, se non quello di doversi sottoporre appunto ad una visita di controllo.

Sarà poi il medico di famiglia o lo specialista ad indicare la frequenza con la quale è bene sottoporsi ai successivi controlli. Può essere piacevole sentirsi dire – dopo un controllo – che tutto sta andando bene, e che è sufficiente solo ripetere un controllo a distanza di molti anni!

(Ver. 1.3 – 10/2016)

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Dott. Alessandro Schiavetta