Il fumo di sigaretta

schiavetta-fumoIl fumo di sigaretta, specialmente se protratto negli anni, comporta un grave rischio per il cuore e per le arterie del corpo.

Ogni fumatore dovrebbe compiere ogni sforzo nel tentativo di sospendere questa cattiva abitudine, perché è inutile aspettare la comparsa dei disturbi prima di decidere di smettere. I danni sulle arterie possono instaurarsi anche molti anni dopo che una persona ha iniziato a fumare, ma possono portare a rischi molto gravi per la salute e spesso irreversibili. E smettere “dopo”, potrebbe essere troppo tardi! Il detto di “chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati” rende benissimo l’idea.

Ecco alcune informazioni che forse non avete mai letto:

Il fumo di sigaretta continene molte migliaia sostanze. Il fumo derivante dalla combustione di una sigaretta contiene oltre 4000 composti, di cui 3900 gravemente dannosi per gli organismi viventi, come catrame, benzene ed ammoniaca, e molte di queste sicuramente cancerogene. Nei polmoni, il fumo si condensa e si spalma sulle pareti. Una parte raggiunge il sangue e si deposita sulle arterie. Un’altra parte viene ingerita nell’esofago e si deposita nello stomaco. Espiriamo della boccata di sigaretta circa il 15% di ciò che avevamo ingerito. L’ 85% è rimasto nel nostro corpo sotto forma di condensati. Nonostante ciò al mondo si fumano circa 14 miliardi di sigarette al giorno.
Ogni sigaretta fumata abbrevia la vita di cinque minuti, ovvero fumando 20 sigarette al giorno perdiamo circa 24 giorni di vita all’anno; dopo 30 anni di fumo si muore statisticamente 2 anni prima. In Italia il fumo è responsabile del 30% delle morti da tumore, il 50% se consideriamo la popolazione tra i 35 ed i 69 anni. Uccide oltre tre milioni di persone ogni anno nel mondo.
Circa il 30 % di tutti i tumori nei paesi sviluppati sono connessi con il fumo di tabacco. Il 90% dei tumori del polmone, esofago, laringe e cavità orale sono connessi con il fumo di tabacco.
Il tasso di mortalità dei fumatori tra i 35 e i 59 anni è tre volte quello dei non fumatori, e circa la metà dei fumatori abituali di sigarette decederà alla fine a causa di questa abitudine.
Tuttavia, vi è prova che, cessando di fumare prima di sviluppare gravi malattie, si evita la maggior parte del rischio supplementare a causa del tabacco.

Altro materiale informativo: http://www.guadagnaresalute.it/fumo/

Scarica l’articolo sui danni del fumo in formato .PDF:

pdf2danni-del-fumo

 

Dott. Alessandro Schiavetta