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L’infiammazione cronica di basso grado (o “low-grade chronic inflammation” – d’ora in poi LGCI) è una condizione non infettiva che può interessare il nostro organismo, con caratteristiche di persistenza, caratterizzata da una modesta ma continua attivazione del sistema immunitario, senza che si manifestino però i classici segni clinici evidenti dell’infiammazione acuta (calore, rossore, dolore, gonfiore, perdita di funzione).

Spesso asintomatica (non da segno di sé), questa forma di infiammazione agisce in modo subdolo e prolungato, favorendo nel tempo l’insorgenza di malattie cronico-degenerative come diabete di tipo 2, aterosclerosi, steatosi epatica (fegato grasso), patologie autoimmuni, patologie neurodegenerative come la demenza senile precoce e alcune forme di cancro.

Cause dell’infiammazione cronica di basso grado

Numerosi fattori ambientali, metabolici e comportamentali contribuiscono a innescare e mantenere questa condizione di LGCI. Tra i principali (elencati in ordine sparso):

  • Alterata flora batterica intestinale. Una alterazione del microbiota (flora batterica) intestinale provoca un aumento della permeabilità intestinale (“leaky gut”) e passaggio all’interno del nostro corpo attraverso la parete dell’intestino di endotossine (sostanze tossiche) batteriche (per esempio l’LPS, una endotossina rilasciata da batteri Gram negativi). Ricordiamo che il nostro intestino ospita miliardi di batteri.
  • Adiposità (grasso) viscerale. Gli adipociti (cellule grasse), soprattutto quelle contenute nel grasso addominale viscerale, secernono citochine (sostanze) pro-infiammatorie (TNF-α, IL-6) e adipochine come la leptina, che attivano i macrofagi. Questi ultimi sono cellule che possono rivestire vari ruoli, alcuni positivi ed altri negativi, e tra questi quello di facilitare l’infiammazione.
  • Alimentazione eccessivamente calorica (mangiare troppe calorie) e condizione di iperglicemia (alti livelli di glucosio nel sangue). Queste condizioni stimolano la produzione di ROS (specie reattive dell’ossigeno) e AGE (prodotti di glicazione avanzata), che attivano vie infiammatorie intracellulari (es. NF-κB)
  • Sedentarietà. Riduce la produzione di sostanze anti-infiammatorie e facilita un cattivo funzionamento della parete interna di arterie e vene, che rimane quindi più vulnerabile allo sviluppo della aterosclerosi
  • Fumo, alcol, inquinanti ambientali. Attivano la risposta immunitaria del nostro organismo in continuazione (in modo cronico)
  • Stress cronico e disturbi del sonno. Provocano un aumento del cortisolo, un ormone prodotto dalle nostre ghiandole surrenali, che se immesso continuamente in circolo favorisce l’infiammazione e la resistenza insulinica (che vedremo tra poco).
  • Invecchiamento (inflammaging). Il sistema immunitario, invecchiando, mantiene uno stato di attivazione persistente. Tende quindi a essere più predisposto alla LGCI.