Le vene varicose

schiavetta-veneL’insufficienza venosa superficiale degli arti inferiori (vene varicose) rappresenta una patologia diffusa prevalentemente nel sesso femminile.

Alcuni semplici accorgimenti e buone abitudini se adottati con regolarità possono aiutare a ridurre i disturbi causati dalla stasi venosa, ma si rivelano ugualmente utili anche per le persone sane, coome per esempio evitare di stare a lungo fermi in piedi o di usare spesso scarpe con tacchi alti, senza contare l’importanza di evitare il sovrappeso.

La prevenzione è sempre la medicina migliore e talvolta bastano semplici accorgimenti per ottenere buoni risultati, come per esempio indossare il tipo giusto di calze elastiche o riposanti. Le calze non sono tutte uguali!

Qualora la prevenzione e le terapie mediche e fisiche non fossero sufficienti, è necessario ricorrere al trattamento, che dovrà essere personalizzato per ogni paziente, ricorrendo alla chirurgia venosa (quindi con l’asportazione delle vene ammalate) oppure a varie metodiche mini-invasive, attraverso le quali si potranno ottenere risultati soddisfacenti senza dover ricorrere ad anestesia e sala operatoria (per esempio, il trattamento attraverso l’iniezione di schiuma sclerosante).

 

Ecco alcune regole per chi soffre di gambe gonfie e pesanti:

1. Muoversi: camminando, infatti, si attiva la pompa muscolare che spinge il sangue dalle vene periferiche verso il cuore. Evitare di stare fermi, in piedi o seduti, per molto tempo sia al lavoro sia durante le occupazioni domestiche. Ogni occasione può esser buona per camminare un po’: un’ottima abitudine, per esempio, è quella di fare le scale anziché prendere l’ascensore.
2. Aiutarsi con un semplice esercizio quando si sta fermi a lungo: sollevarsi ritmicamente sulle
punte dei piedi, facendo lavorare le caviglie.
3. Praticare regolarmente attività fisica, scegliendo sport come nuoto, bicicletta, cyclette, sci, che senza costringere a sforzi eccessivi e prolungati, tonificano in modo armonico i muscoli delle gambe.
4. Tenere sollevate le gambe. E’ consigliabile dormire con i piedi più in alto del cuore. Per favorire il ritorno venoso bastano pochi centimetri: un cuscino sotto il materasso è più che sufficiente. Se il letto è matrimoniale niente problema: la
prevenzione farà bene anche al coniuge.
5. Evitare di indossare scarpe e indumenti stretti che ostacolano la circolazione. I tacchi non devono superare i 4 cm. Le suole non devono essere rigide, ma flessibili.
6. Attenzione al caldo: è uno dei principali nemici delle vene perché le dilata; per questo la doccia è senz’altro più indicata del bagno. In ogni
caso è sconsigliato l’uso di acqua molto calda.
7. Nutrirsi in modo sano e leggero, evitando gli eccessi di ogni genere, in
particolare di zuccheri e grassi. Via libera invece agli alimenti ricchi di fibre,
come i cereali, la frutta, la verdura, i legumi secchi, che aiutano anche l’attività
intestinale.
8. Effettuare la sera massaggi con acqua fredda (non gelata!); dal piede, si risale
lungo la gamba con il getto della doccia, prima sul lato esterno e poi su quello
interno, restando circa dieci secondi su ogni gamba.
9. Evitare l’eccesso di calore: in vacanza al mare è assolutamente sconsigliato
rimanere tutto il giorno immobili a prendere il sole, mentre ci si può esporre
senza problemi per periodi più brevi bagnando spesso le gambe con acqua fresca. Un ottimo esercizio, assai benefico per gambe e circolazione, è camminare a piedi nudi sulla sabbia o nell’acqua.
10. Preferire la montagna, per il clima fresco e secco e la possibilità di effettuare frequenti passeggiate: giova in modo particolare alla circolazione e alle vene.

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Dott. Alessandro Schiavetta